Una terribile esplosione

Testo dell’episodio:

Buongiorno, e buon lunedì.

Qualcuno, tra i non più giovanissimi, se ne ricorda ancora: oggi, nel 1943, ci fu una terribile esplosione, nel porto di Napoli, che causò la morte di circa seicento persone e il ferimento di più di 3000.

L’armatore genovese Giacomo Costa aveva fatto costruire una motonave da carico, la Caterina Costa. Questa motonave era descritta come grande e moderna, una delle migliori costruite in Italia al tempo, di 8.060 tonnellate di stazza lorda.
La sua costruzione era stata terminata nel 1942, ma nel ‘43, in piena Seconda Guerra Mondiale, fu requisita dalla Regia Marina.

Il 28 marzo 1943 si trovava ormeggiata nel porto di Napoli, carica di materiale bellico destinato alle forze armate italiane dislocate in Tunisia.
Secondo le carte, doveva contenere:

790 tonnellate di carburante;
900 tonnellate di esplosivi;
1.700 tonnellate di munizioni;
carri armati ed autocingolati;
43 cannoni a lunga gittata;
fucili;
circa 600 militari italiani e tedeschi;
viveri.

Nella prima mattinata del 28 marzo 1943 si sviluppò a bordo un incendio, non si sa tuttora se accidentale o doloso, che non poté essere domato e che portò, alle 17:39, all’esplosione del carico e della nave stessa.
Le vittime non furono solo tra i marinai della nave: la devastante esplosione fece sprofondare il molo e lanciò in aria (e quindi contro i palazzi) frammenti ardenti della nave stessa e dei carri armati che conteneva. Sulla facciata est del Maschio Angioino (Castel Nuovo) sono ancora visibili gli effetti di questa terribile esplosione.


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