Testo dell’episodio:
Ciao! Bentornati all’appuntamento del mercoledì con i modi di dire.
Due giorni fa, nella puntata del podcast “cartolina dal passato”, abbiamo parlato di “ovazione”. Ma da cosa deriva questo nome così strano?
Non sbagliatevi: non ha niente a che fare con le uova.
In realtà, questa parola deriva molto probabilmente dal termine latino ovis, pecora, animale sacrificale alla fine della cerimonia, anche se lo storico Dionigi di Alicarnasso la fa derivare dalla parola greca “euoî”, in italiano evoè, che era il grido di gioia delle baccanti (le donne che erano incaricate di gridare durante le cerimonie in onore del dio Bacco, il dio del vino), mentre il grammatico romano Sesto Pompeo Festo afferma che “ovazione” proviene dalla parola ovantes, a sua volta derivata dal grido gioioso “Oi! Oi!”, pronunziato dai soldati esultanti di ritorno da una vittoria.
In ogni caso, come vedete… niente uova.